Benevento

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LA CITTÁ

Benevento, antica cittadina ricca di storia e tradizione, sorge nel cuore dell’entroterra campano in una conca circondata dalle montagne, tra cui spiccano il massiccio del Taburno Camposauro, sede del parco nazionale del taburno; le sue cime, viste dalla città disegnano all’orizzonte il profilo di una donna, a cui la tradizione ha attribuito il nome de La Dormiente del Sannio. Il territorio è piuttosto ondulato e si estende dalla valle a nord, dove si incontrano il fiume Calore Irpino, affluente del Volturno, e il fiume Sabato, e la collina della Guardia a sud. Con poco più di 59 992 abitanti, Benevento è capoluogo di una provincia montuosa priva di sbocchi sul mare, la città ricca di storia e tradizione è stata da poco aggiunta ai siti Unesco patrimonio dell'umanità.


LE ORIGINI

Le origini di Benevento sono legate al simbolo della città: il cinghiale. Lo ritroviamo rappresentato nello stemma civico e su un bassorilievo precedente all’età cristiana incastonato nella parete orientale del Duomo della città. Secondo la leggenda Benevento venne fondata da Diomede, ero guerriero e amico di Ulisse durante la guerra di Troia, eroe della civilizzazione dopo. Giunto sulle rive italiche fondò prima Brindisi poi si spinse nell’entroterra della penisola insegnando alle genti la navigazione e l'allevamento e l'addomesticamento dei cavalli. Con sé aveva portato le zanne del cinghiale caledonio, che donò alla città di Benevento prima di ripartire per l'attuale Puglia dove morì. In segno di ringraziamento il popolo che abitava le terre del beneventano le conservò all’interno di un tempio edificato in onore di Diomede. Al di là della leggenda, il cinghiale potrebbe rappresentare anche l’animale totemico scelto da un particolare gruppo di sanniti per la “cerimonia” del ver sacrum. Le leggende nascondono il sostanziale dubbio sull’origine dei primi abitanti della città, forse elleni, giunti dalle coste pugliesi, o italici di origine sabella che arrivarono nel sud Italia dall’attuale territorio dell’Abruzzo e del Molise. Tracce di insediamenti dell’età del ferro sono state ritrovate nei pressi di Contrada Cellarulo, alle spalle della basilica della Madonna delle Grazie, una striscia di terra particolarmente fertile dove si incontrano i due fiumi Sabato e Calore; qui probabilmente sorgeva un primo nucleo abitativo.